Calcolo Anticipo TFR: Quota Massima Richiedibile (70%)

Calcola l'anticipo del TFR che puoi richiedere al tuo datore di lavoro — massimo il 70% del TFR maturato, in presenza di almeno 8 anni di servizio e di una delle causali ammesse dalla legge.

✓ Revisione editoriale Aggiornato June 1, 2026 di Ugo Candido
Percentage & Amount
Limite massimo legale: 70% del TFR maturato (art. 2120 comma 6 c.c.). È possibile chiedere percentuali inferiori. Il contratto collettivo o aziendale può prevedere limiti più favorevoli per categorie specifiche. Per il fondo pensione: 75% del montante per acquisto prima casa propria/figli (dopo 8 anni), 75% per spese sanitarie straordinarie (in qualsiasi momento), 30% per altre esigenze (dopo 8 anni).
L'importo del TFR maturato fino a oggi presso l'attuale datore di lavoro, come riportato in busta paga o nel CU. Per il TFR in fondo pensione complementare consultare il rendiconto del fondo (l'importo include i rendimenti capitalizzati).
La tua stima $—

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Scenari di confronto

Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:

ScenarioAnticipo TFR richiedibileTFR residuo in azienda
€30.000 maturato · 70% max21,0009,000
€50.000 maturato · 50%25,00025,000
€20.000 maturato · 30%6,00014,000
€80.000 maturato · 70% max56,00024,000

Come funziona questo calcolatore

Inserisci l'importo del TFR maturato fino a oggi (lo trovi in busta paga di dicembre o nel CU/CUD) e la percentuale richiesta (massimo 70%). Il calcolatore mostra l'anticipo ottenibile e quanto rimane accantonato in azienda. L'anticipo è concedibile una sola volta nell'arco del rapporto lavorativo (art. 2120 comma 8 c.c.); il datore deve concederlo entro i limiti del 10% degli aventi diritto e del 4% del totale dei dipendenti. La richiesta va presentata per iscritto con documentazione della causale.

La formula

Percentage of an Amount

Result = Amount × Percentage / 100

Amount is the base value, Percentage is the rate applied to it

Esempio pratico

TFR maturato €30.000, richiesta del massimo legale (70%): anticipo €21.000, TFR residuo in azienda €9.000. La somma erogata è soggetta a tassazione separata con l'aliquota media degli ultimi 5 anni di lavoro (in genere 23-30% per redditi medi), quindi il netto effettivo è circa €15.000-16.000. Importante: l'anticipo riduce il TFR finale che riceverai a fine rapporto, ma allo stesso tempo blocca le rivalutazioni future sulla quota anticipata. Se il TFR è in fondo pensione le regole sono più favorevoli: 75% per casa o sanità, in qualsiasi momento per sanità senza il vincolo degli 8 anni.

Concetto chiave

L'anticipo del TFR è uno degli strumenti di liquidità più utilizzati dai lavoratori italiani: il TFR è accantonato presso il datore di lavoro per tutta la carriera (40+ anni) ma fornire accesso anticipato a una porzione in caso di necessità rilevanti è una garanzia codificata dall'art. 2120 del Codice Civile. Le causali ammesse per il TFR mantenuto in azienda sono tre (comma 8): (1) spese sanitarie per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle strutture pubbliche; (2) acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile; (3) congedi parentali (legge 53/2000) e di formazione continua (legge 53/2000 art. 5). Limiti operativi: anticipo concedibile una sola volta nell'arco del rapporto di lavoro (la stessa norma 2120 prevede che ulteriori anticipazioni siano possibili solo nei limiti previsti dai contratti collettivi); azienda obbligata a concederlo solo entro il 10% degli aventi diritto e il 4% del totale dei dipendenti per ogni anno (oltre queste soglie ha discrezionalità ma in pratica tende a concedere se ci sono risorse). Per il TFR conferito a previdenza complementare (fondo pensione) le regole sono codificate dal D.Lgs 252/2005 e sono più favorevoli: 75% del montante per spese sanitarie straordinarie (senza vincolo degli 8 anni di iscrizione), 75% per acquisto/ristrutturazione prima casa propria o per i figli (dopo 8 anni di iscrizione), fino al 30% per ulteriori esigenze senza causale specifica (dopo 8 anni). Tassazione: l'anticipo è soggetto a tassazione separata con l'aliquota media dell'IRPEF degli ultimi 5 anni di lavoro (in genere più favorevole dell'aliquota marginale ordinaria); per il TFR in fondo pensione la tassazione è ancora più agevolata (15% che scende fino al 9% per ogni anno oltre il 15° di iscrizione, fino al minimo del 9% dopo 35 anni). L'anticipo riduce ovviamente il TFR finale erogato al momento della cessazione: la rivalutazione annua si applica solo sul TFR residuo, quindi anticipando si rinuncia anche ai rendimenti futuri della parte anticipata. Per il fondo pensione l'effetto è ancora più marcato perché le rivalutazioni del fondo sono potenzialmente più elevate (es. 4-7% per linee bilanciate/azionarie) rispetto al TFR legale (1,5% + 75% FOI). Il calcolo della convenienza dell'anticipo va quindi confrontato con il costo di un finanziamento alternativo (prestito personale o mutuo): in linea di massima, l'anticipo TFR conviene quando il costo dell'alternativa supera il rendimento atteso del TFR residuo nei prossimi anni di rapporto.

TFR in azienda vs in fondo pensione: regimi di anticipazione diversi

I lavoratori italiani hanno due 'binari' alternativi per il TFR: lasciarlo in azienda (sotto l'art. 2120 c.c.) o conferirlo a un fondo pensione complementare (D.Lgs 252/2005). Le regole di anticipazione sono significativamente diverse e questo aspetto è uno dei fattori da considerare nella scelta iniziale di destinazione del TFR.

TFR in azienda — Limite: 70% del maturato. Causali ammesse: spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa per sé o figli, congedi parentali/formazione. Anzianità minima: 8 anni nella stessa azienda. Frequenza: una sola volta nell'arco del rapporto (salvo CCNL più favorevole). Tassazione: aliquota media IRPEF ultimi 5 anni (23-30% tipico).

TFR in fondo pensione — Limite: 75% per casa o sanità, 30% per altre esigenze. Causali: spese sanitarie straordinarie (sempre, no 8 anni), prima casa per sé o figli (dopo 8 anni), altre esigenze (dopo 8 anni, anche senza giustificazione). Frequenza: anche più richieste, entro il limite del 75%. Tassazione: 15% che scende al 9% dopo 35 anni (molto più favorevole). Il fondo pensione è quindi sostanzialmente più flessibile e fiscalmente più conveniente in anticipazione; resta più vincolante per il prelievo totale (riscatto), che ha regole più restrittive.

Calcolare la convenienza: anticipo TFR vs prestito personale

L'anticipo del TFR e il prestito personale sono due strade alternative per ottenere liquidità rapida. Confrontare la loro convenienza richiede di valutare: costo immediato, rendimento futuro perso, tassazione, flessibilità.

Esempio concreto: serve €15.000 per ristrutturazione casa. Hai €30.000 di TFR maturato e accesso a un prestito personale al 8% TAEG. Opzione A — Anticipo TFR €15.000 (50% del maturato): subito disponibili €15.000, tassati separatamente al 25% medio = netto €11.250. Costo: rinunci alla rivalutazione TFR del 4-5% annuo sui €15.000 prelevati per i prossimi 10 anni (esempio se mancano 10 anni alla pensione) = costo opportunità ~€7.000 sui 10 anni. Opzione B — Prestito personale €15.000 al 8% per 60 mesi (5 anni): rate di €304/mese × 60 = €18.240 totali, di cui €3.240 di interessi.

Risultato del confronto: l'anticipo costa €15.000 (TFR perso) + tasse €3.750 + opportunità ~€7.000 = €25.750 totali su 10 anni. Il prestito costa €18.240 in 5 anni. Il prestito è meno costoso in termini assoluti su 5 anni, ma toglie liquidità mensile per i 5 anni di rimborso. Quando l'anticipo TFR conviene: (1) il TFR è in azienda con rivalutazione bassa (2-3% annuo); (2) sei vicino alla pensione (orizzonte residuo breve); (3) il prestito alternativo ha TAEG molto alto (>10%); (4) non hai capacità di sostenere rate mensili aggiuntive. Quando il prestito conviene: (1) TFR in fondo pensione con rendimento atteso elevato (5-7%); (2) orizzonte residuo lungo (15+ anni); (3) capacità reddituale per assorbire le rate; (4) preferenza per non 'svuotare' il salvadanaio previdenziale.

Limiti operativi aziendali: il 10% e il 4% che spesso rallentano le richieste

L'art. 2120 c.c. impone al datore di lavoro di concedere l'anticipo TFR nei limiti previsti dalla legge — ma con due paletti operativi che possono complicare l'accesso quando molti dipendenti richiedono anticipi nello stesso anno: il numero degli anticipi concedibili in un anno non può superare il 10% degli aventi diritto (con 8+ anni di servizio) e il 4% del totale dei dipendenti dell'azienda.

In aziende grandi con migliaia di dipendenti queste soglie sono raramente raggiunte: il 4% di 1.000 dipendenti = 40 anticipi/anno è una capienza tipicamente sufficiente. Ma in aziende medio-piccole (30-100 dipendenti) il 4% rappresenta 1-4 anticipi annui: se ci sono più richieste contemporanee, l'azienda deve scegliere a chi concedere prima e a chi rinviare. I contratti collettivi possono prevedere criteri di precedenza (es. dipendenti con causali sanitarie hanno priorità su quelle abitative).

Implicazione pratica: chi prevede di voler richiedere l'anticipo TFR conviene presentarlo nei primi mesi dell'anno (gennaio-marzo) per assicurarsi la disponibilità del plafond aziendale. Per causali documentabili e urgenti (es. operazione sanitaria già prenotata) le aziende tendono a riconoscere la priorità anche oltre i limiti formali. Per dispute (es. ritardo o diniego non motivato dell'anticipo) la materia è competenza del giudice del lavoro: la giurisprudenza è generalmente favorevole al lavoratore quando la causale è effettivamente documentata e i limiti aziendali non sono saturi. Per il TFR in fondo pensione queste soglie aziendali non si applicano: la richiesta è gestita direttamente dal fondo che ha solitamente tempi più rapidi (30-60 giorni dall'istanza).

Anticipo TFR per importo maturato e percentuale richiesta

Anticipo richiedibile in euro per diversi livelli di TFR maturato e diverse percentuali (entro il limite del 70%). Sottrarre l'IRPEF separata (tipicamente 23-30%) per il netto effettivamente percepito.

TFR maturato30% richiesto50% richiesto70% (max)Residuo dopo 70%
€10.000€3.000€5.000€7.000€3.000
€20.000€6.000€10.000€14.000€6.000
€30.000€9.000€15.000€21.000€9.000
€50.000€15.000€25.000€35.000€15.000
€80.000€24.000€40.000€56.000€24.000
€120.000€36.000€60.000€84.000€36.000

Cifre LORDE. Per il netto sottrarre la tassazione separata: aliquota media IRPEF ultimi 5 anni di lavoro (tipicamente 23-30%). Per il TFR in fondo pensione il limite sale al 75% (per casa e sanità) e la tassazione è 15% che scende fino al 9% dopo 35 anni di iscrizione.

Domande frequenti

Quanto TFR posso anticipare?

Massimo il 70% del TFR maturato fino al momento della richiesta (art. 2120 comma 6 c.c.). Per il TFR conferito a fondo pensione le regole sono più favorevoli: 75% per spese sanitarie (sempre) o per acquisto prima casa (dopo 8 anni di iscrizione), 30% per altre esigenze (dopo 8 anni).

Quali sono le causali ammesse?

Per il TFR in azienda (art. 2120 c.c.): (1) spese sanitarie straordinarie documentate da strutture pubbliche; (2) acquisto prima casa di abitazione per sé o per i figli (atto notarile); (3) congedi parentali o di formazione continua (legge 53/2000). I contratti collettivi possono prevedere ulteriori causali.

Devo aver lavorato per un certo periodo?

Sì, almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro (art. 2120 c.c.). Per il fondo pensione il vincolo degli 8 anni vale per casa e altre esigenze, ma NON per le spese sanitarie straordinarie (richiedibili in qualsiasi momento dell'iscrizione).

Come è tassato l'anticipo?

Con tassazione separata (più favorevole dell'IRPEF ordinaria): si applica l'aliquota media dell'IRPEF degli ultimi 5 anni di lavoro, tipicamente 23-30% per redditi medi. Per il TFR in fondo pensione tassazione ancora più agevolata: 15% che scende al 9% dopo 35 anni di iscrizione.

Posso chiederne più di uno?

Per il TFR in azienda no: l'art. 2120 c.c. prevede una sola anticipazione nell'arco del rapporto (salvo diverse previsioni del contratto collettivo o aziendale). Per il TFR in fondo pensione sì: si possono fare più richieste, ma il totale non può superare il 75% del montante per le causali principali.

Conviene chiedere l'anticipo TFR?

Dipende dal costo dell'alternativa. Se devi prendere un prestito personale al 10% di TAN per coprire la stessa spesa, l'anticipo TFR è quasi sempre più conveniente perché non genera interessi a tuo carico. Se il TFR è in fondo pensione con rendimento azionario atteso 6-7%, conviene comunque l'anticipo ma il costo opportunità è più alto: stai rinunciando a rendimenti futuri potenzialmente importanti.

Riferimenti e fonti ufficiali

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Metodologia e revisione

Ugo Candido ✓ Editor
Founder & Editor-in-Chief di CalcDomain — responsabile della metodologia, delle fonti e della revisione tecnica di questo calcolatore.

L'anticipo del TFR è regolato dall'art. 2120 comma 6 c.c.: il lavoratore con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore può chiedere fino al 70% del TFR maturato per spese sanitarie straordinarie, acquisto prima casa per sé o figli, congedi parentali o di formazione. Il calcolatore mostra l'anticipo massimo ottenibile (70% del maturato) e la quota residua. Per il TFR conferito a previdenza complementare si applicano regole proprie del fondo pensione (D.Lgs 252/2005).

Scritto da Ugo Candido · Ultimo aggiornamento June 1, 2026.