Calcolo Bonus Mobili: 50% di Detrazione su €5.000 di Spesa
Calcola la detrazione del Bonus Mobili ed Elettrodomestici — 50% di sconto IRPEF su un massimo di €5.000 di spesa, valido se hai un cantiere di ristrutturazione edilizia in corso.
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Scenari di confronto
Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:
| Scenario | Detrazione totale (10 anni) | Spesa netta a tuo carico |
|---|---|---|
| €5.000 spesa · 50% (al tetto) | 2,500 | 2,500 |
| €3.000 spesa · 50% | 1,500 | 1,500 |
| €2.000 spesa · 50% | 1,000 | 1,000 |
| €1.500 spesa · 50% | 750 | 750 |
Come funziona questo calcolatore
Inserisci la spesa per mobili nuovi o grandi elettrodomestici (entro il limite di €5.000 per il 2025) e l'aliquota di detrazione (50% standard). Il calcolatore restituisce la detrazione totale, che si fruisce in 10 rate annuali costanti tramite dichiarazione dei redditi (730 o Unico). REQUISITO ESSENZIALE: avere in corso o aver iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente lavori di ristrutturazione edilizia sull'immobile da arredare (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento, ristrutturazione edilizia, ricostruzione post-calamità). Non basta acquistare i mobili: serve il collegamento documentale con un cantiere edilizio agevolato.
La formula
Percentage of an Amount
Amount is the base value, Percentage is the rate applied to it
Esempio pratico
Spesa di €5.000 in mobili nuovi + grandi elettrodomestici classe A+ per arredare una casa in ristrutturazione. Detrazione 50%: €2.500 totali. Ripartita in 10 rate annuali da €250 cadauna. Il contribuente recupera €250/anno dall'IRPEF dovuta per 10 anni consecutivi a partire dall'anno della spesa. La spesa netta finale è quindi €2.500 anziché €5.000. Spesa superiore al limite (es. €7.500 di mobili): detrazione comunque calcolata solo sul tetto €5.000 = €2.500 totali. Il resto €2.500 non gode di alcuna detrazione: meglio frazionare la spesa su due anni separati per moltiplicare il tetto.
Concetto chiave
Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è un'agevolazione complementare al bonus ristrutturazione: pensato per stimolare l'arredo completo della casa quando si è già fatto un intervento edilizio significativo. È stato introdotto dal D.L. 63/2013 e mantenuto nelle successive leggi di bilancio con tetti di spesa diversi: €10.000 nel 2013-2014, €8.000 nel 2015 e 2021-2023, €5.000 dal 2024-2025 (la riduzione fa parte del piano di rientro fiscale post-pandemia). BENI AMMESSI: mobili nuovi (NO usato) — letti, armadi, tavoli, sedie, divani, materassi, librerie, mobili da bagno, mobili da cucina, lampade da terra/tavolo (NO faretti integrati al soffitto, che sono impianto). Grandi elettrodomestici nuovi di determinate classi energetiche (la classe minima varia per categoria): frigoriferi e congelatori almeno classe F (su scala A-G), lavatrici e lavasciuga almeno A, lavastoviglie almeno E, forni almeno A, apparecchi cottura almeno A, condizionatori almeno A. Sono ESCLUSI gli elettrodomestici di classe energetica inferiore al minimo richiesto e i piccoli elettrodomestici (frullatori, robot da cucina, asciugacapelli, ecc.). DOCUMENTAZIONE OBBLIGATORIA: il pagamento deve avvenire con bonifico bancario o postale (anche non parlante: a differenza del bonus ristrutturazione qui non serve), carta di credito o di debito. NON sono ammessi: contanti, assegni bancari, bonifici verso conti diversi dalla fattura emittente. Documenti da conservare: fattura (anche elettronica) intestata al contribuente che fruisce della detrazione; bonifico/scontrino di pagamento; documentazione del collegamento con la ristrutturazione (es. comunicazione inizio lavori, fattura delle opere edilizie). RIPARTIZIONE IN 10 ANNI: la detrazione è obbligatoriamente ripartita in 10 quote annuali costanti (non è possibile concentrarle). Per redditi modesti la 'capienza' IRPEF può essere un problema: se hai €250/anno di detrazione mobili + €1.500 di detrazione ristrutturazione + €500 per familiari a carico = €2.250 di detrazioni totali, e la tua IRPEF lorda è €1.800, perdi €450 di eccedenza ogni anno. PIANIFICAZIONE OTTIMALE: per spese significative (es. arredo completo €15.000), conviene frazionare l'acquisto su 2-3 anni distinti, beneficiando del tetto €5.000 per ciascun anno fiscale: detrazione totale possibile €7.500 anziché €2.500. Il vincolo della ristrutturazione collegata deve essere comunque valido in tutti gli anni di acquisto (la ristrutturazione deve essere stata iniziata almeno dal 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto dei mobili). CONFRONTO CON IL BONUS RISTRUTTURAZIONE: il bonus ristrutturazione vero e proprio (50% per spese 2024, 36% per spese dal 2025 salvo prima casa) si applica ai lavori edili, ha un tetto di €96.000 di spesa, e copre tutta la lista degli interventi ex art. 16-bis TUIR. Il bonus mobili è un'aggiunta che vale solo per chi ha già attivato il bonus ristrutturazione: NON è autonomo, deve essere collegato a un cantiere agevolato in corso o appena concluso.
Bonus Mobili vs Bonus Ristrutturazione: due agevolazioni complementari
Il Bonus Mobili e il Bonus Ristrutturazione sono due agevolazioni distinte ma fortemente collegate: il primo esiste solo come 'aggiunta' al secondo. Capire l'interazione tra i due è essenziale per ottimizzare la pianificazione di un cantiere edilizio domestico.
Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis TUIR): 50% per spese 2024 sulla prima casa (poi 36% per spese dal 2025 salvo prima casa che mantiene il 50%), tetto €96.000 di spesa per unità immobiliare, 10 rate annuali, riguarda solo lavori edili veri e propri (manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione). Bonus Mobili (art. 16 comma 2 D.L. 63/2013): 50% per spese 2024-2025, tetto €5.000, 10 rate annuali, riguarda mobili e grandi elettrodomestici nuovi acquistati per arredare l'immobile ristrutturato.
Esempio combinato: ristrutturazione completa di un appartamento prima casa di €70.000 (rifacimento bagno, cucina, impianti) + acquisto di €8.000 in mobili e elettrodomestici nuovi. Bonus Ristrutturazione 50% di €70k = €35.000 totali (rate annuali €3.500). Bonus Mobili 50% di €5.000 (tetto) = €2.500 totali (rate annuali €250). Totale detrazioni cumulate: €37.500, ovvero il 49% del costo complessivo del cantiere ristrutturazione+arredo (€70k + €8k = €78k → €37,5k di sgravio fiscale). Per ottimizzare ulteriormente: frazionare l'acquisto mobili su 2 anni distinti (€5.000 in anno X + €3.000 in anno X+1) avrebbe portato a €2.500 + €1.500 = €4.000 di detrazione mobili, totalizzando €39.000 di sgravi (€1.500 in più).
Limite €5.000: la riduzione dal 2024 e l'ottimizzazione su più anni
Il tetto di spesa del Bonus Mobili è stato progressivamente ridotto dal 2021 al 2025: €16.000 nel 2013, €10.000 nel 2014, €8.000 nel 2021-2023, €5.000 nel 2024-2025. La riduzione fa parte del piano di rientro fiscale e ha significativamente ridotto l'attrattività del bonus per arredi importanti (cucine complete, soggiorni di pregio).
Strategia di frazionamento legittima: il tetto €5.000 si applica per ANNO FISCALE e per IMMOBILE. Per un arredo significativo (es. €12.000), conviene dividere l'acquisto su 2-3 anni distinti, generando ogni anno una nuova detrazione fino al tetto annuo. Esempio: anno 1 acquisto €5.000 (cucina principale) → detrazione €2.500; anno 2 acquisto €5.000 (camere da letto + soggiorno) → detrazione €2.500; anno 3 acquisto €2.000 (mobili bagno + complementi) → detrazione €1.000. Totale su 3 anni: €4.000 + €2.500 + €1.000 = €6.000 di detrazione contro €2.500 di un acquisto unico.
Limitazione: il vincolo della ristrutturazione collegata deve essere valido in tutti gli anni dell'acquisto. La ristrutturazione deve essere iniziata almeno dal 1° gennaio dell'anno precedente all'acquisto. Per un cantiere iniziato a giugno 2024 con conclusione novembre 2024, il bonus mobili è valido per acquisti dal 2024 fino al 31 dicembre 2025 (perché il cantiere è iniziato 'dal 1° gennaio dell'anno precedente' per gli acquisti 2025). Per estendere oltre il 2025, dovrebbero esserci nuovi lavori di ristrutturazione iniziati nel 2024 o successivamente. Le ristrutturazioni 'gemelle' (es. nuovo intervento sullo stesso immobile in anni successivi) possono riaprire la finestra del bonus mobili. La pianificazione fiscale ottimale per un trasloco con ristrutturazione importante può quindi distribuire gli acquisti di arredo su 3-4 anni, sfruttando ogni 'finestra' del bonus mobili.
Classi energetiche degli elettrodomestici: requisiti aggiornati
Per i grandi elettrodomestici, il Bonus Mobili è ammesso solo se la classe energetica è almeno quella minima prevista per la categoria. Le classi sono state ridefinite dall'UE nel 2021 (regolamento UE 2019/2013) passando dalle 'lettere con +' (A+++/A++/A+/A) alle nuove 'lettere semplici' (A/B/C/D/E/F/G), con criteri più stringenti.
Classi minime accettate per il Bonus Mobili 2025: frigoriferi e congelatori almeno classe F (nuova scala — corrisponde grosso modo a A+ nella vecchia scala); lavatrici e lavasciuga almeno classe A (nuova scala — corrisponde a A+++ nella vecchia); lavastoviglie almeno classe E; forni almeno classe A; apparecchi cottura almeno classe A; condizionatori almeno classe A. La classe è indicata obbligatoriamente sull'etichetta energetica del prodotto (l'adesivo colorato con la freccia e la lettera).
Attenzione ai prodotti 'borderline': molti elettrodomestici di gamma economica sono in classe E o F per lavatrici e lavastoviglie — NON ammessi al bonus. Per le grandi catene di elettrodomestici (Mediaworld, Unieuro, Trony, ecc.) chiedi conferma scritta della classe energetica e specifica in fattura: in caso di accertamento futuro, devi dimostrare che il prodotto è in classe ammessa. Il piccolo elettrodomestico (frullatori, robot, asciugacapelli, ferri da stiro, microonde sotto certi parametri, ecc.) NON è MAI ammesso al bonus, indipendentemente dalla classe energetica. Anche le TV, smart speaker, computer e altri dispositivi elettronici non rientrano: il bonus copre solo l'elenco tassativo dei 'grandi elettrodomestici' previsti dalla legge.
Detrazione Bonus Mobili per spesa e aliquota
Detrazione totale e rata annuale per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici. Tetto di spesa €5.000 per il 2025: spese superiori al tetto non danno detrazione aggiuntiva nello stesso anno.
| Spesa | 50% — Detrazione totale | Rata/anno (10 anni) | Spesa netta a tuo carico |
|---|---|---|---|
| €1.000 | €500 | €50 | €500 |
| €2.000 | €1.000 | €100 | €1.000 |
| €3.000 | €1.500 | €150 | €1.500 |
| €5.000 (al tetto) | €2.500 | €250 | €2.500 |
| €7.500 (oltre tetto) | €2.500 | €250 | €5.000 |
| €10.000 (oltre tetto) | €2.500 | €250 | €7.500 |
Tetto di spesa €5.000 per il 2025 (era €8.000 nel 2021-2023). Spese superiori al tetto non aumentano la detrazione. Per importi superiori conviene frazionare gli acquisti su anni fiscali diversi (ogni anno nuovo tetto), purché vincolo ristrutturazione collegata sia rispettato. Per IRPEF non capiente parte della detrazione si perde annualmente.
Domande frequenti
Come si calcola il Bonus Mobili?
Detrazione 50% sulla spesa di mobili ed elettrodomestici, fino al limite di €5.000 per il 2025 (massimo €2.500 di detrazione totale). Ripartita in 10 rate annuali costanti. Esempio: €5.000 spesi → €2.500 detrazione totale → €250 di IRPEF in meno ogni anno per 10 anni.
Qual è il limite di spesa?
€5.000 per le spese sostenute nel 2025 (era €8.000 nel 2021-2023, €5.000 nel 2024). Spese superiori non danno detrazione aggiuntiva: per acquisti più importanti conviene frazionare su più anni fiscali (ogni anno si ha un nuovo tetto €5.000, purché il vincolo della ristrutturazione collegata sia rispettato).
Devo aver fatto una ristrutturazione per ottenerlo?
Sì, è il vincolo essenziale. Il Bonus Mobili è collegato a un intervento di ristrutturazione edilizia (art. 16-bis TUIR) iniziato dal 1° gennaio dell'anno precedente alla spesa dei mobili. Senza ristrutturazione agevolata in corso o appena conclusa, nessuna detrazione mobili. La ristrutturazione può riguardare lo stesso immobile da arredare o anche un altro immobile dello stesso contribuente.
Quali elettrodomestici sono ammessi?
Solo grandi elettrodomestici nuovi di determinate classi energetiche minime: frigoriferi/congelatori almeno F (su scala A-G), lavatrici/lavasciuga almeno A, lavastoviglie almeno E, forni almeno A, apparecchi cottura almeno A, condizionatori almeno A. ESCLUSI piccoli elettrodomestici (frullatori, robot, ecc.) e tutti i prodotti usati.
Come pago per fruire del bonus?
Pagamento con bonifico bancario/postale (anche non parlante, non serve la causale specifica come per le ristrutturazioni), carta di credito o di debito. NON ammessi: contanti, assegni, bonifici verso terzi. Conserva fattura intestata e ricevuta di pagamento per 10 anni (durata della detrazione).
Posso cumulare Bonus Mobili e Bonus Ristrutturazione?
Sì, sono cumulabili. Hanno tetti di spesa separati: €96.000 per la ristrutturazione, €5.000 per i mobili. Entrambi al 50% (o al 36% per ristrutturazione dal 2025, salvo prima casa). Le quote di detrazione si sommano nell'anno e si fruiscono in dichiarazione dei redditi (l'IRPEF capiente deve coprirle entrambe).
Riferimenti e fonti ufficiali
- D.L. 63/2013 — art. 16 comma 2 — Bonus Mobili ed Elettrodomestici · consulted May 31, 2026 · Fonte normativa primaria — istituzione e disciplina del Bonus Mobili
- Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) — Conferma tetto €5.000 e aliquota 50% per le spese 2025 · consulted May 31, 2026 · Conferma della disciplina del Bonus Mobili per le spese sostenute nel 2025
- Agenzia delle Entrate — Bonus Mobili — guida operativa e modalità di fruizione · consulted May 31, 2026 · Vademecum ufficiale Agenzia delle Entrate — requisiti, beni ammessi, documentazione necessaria
Calcolatori correlati
Metodologia e revisione
Il Bonus Mobili (art. 16 comma 2 D.L. 63/2013) prevede una detrazione IRPEF del 50% sulle spese per mobili ed elettrodomestici acquistati per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione edilizia. Il limite massimo di spesa è €5.000 per il 2025 (era €8.000 nel 2021-2023, €5.000 nel 2024). La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali costanti. Vincolo: ristrutturazione edilizia iniziata dal 1° gennaio dell'anno precedente.
Scritto da Ugo Candido · Ultimo aggiornamento June 1, 2026.