Calcolo Detrazione Spese Mediche: 19% IRPEF Oltre la Franchigia

Calcola la detrazione IRPEF del 19% sulle spese mediche eccedenti la franchigia di €129,11 annua — la principale agevolazione sanitaria della dichiarazione dei redditi italiana.

✓ Revisione editoriale Aggiornato June 1, 2026 di Ugo Candido
Percentage & Amount
19% per le spese mediche generiche e specialistiche (art. 15 TUIR). Si applica al netto della franchigia. Per alcune spese particolari (acquisto veicoli per disabili, abbattimento barriere architettoniche, sussidi tecnici per disabili) l'aliquota e la base di calcolo seguono regole diverse.
Importo delle spese mediche totali annue MENO la franchigia di €129,11. Esempio: spese mediche totali €1.629,11 nell'anno → eccedenza €1.500 (il valore da inserire qui). La franchigia è la stessa per ciascun contribuente, indipendentemente dal reddito.
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Scenari di confronto

Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:

ScenarioDetrazione IRPEFSpesa netta a tuo carico
€1.500 eccedenza (spese €1.629) · 19%2851,215
€500 eccedenza (spese €629) · 19%95405
€3.000 eccedenza (intervento chirurgico) · 19%5702,430
€10.000 eccedenza (cure prolungate) · 19%1,9008,100

Come funziona questo calcolatore

Sottrai €129,11 (franchigia) dal totale delle spese mediche annue documentate, e inserisci l'eccedenza nel calcolatore. Il calcolatore applica l'aliquota 19% per restituirti la detrazione IRPEF spettante. Si recupera in 730 o Unico nella sezione 'Oneri detraibili' (righi E1-E3 del 730). La detrazione è limitata dall'IRPEF capiente: se hai poca IRPEF dovuta, parte della detrazione potrebbe non essere fruita. Per le visite specialistiche, farmaci (con scontrino parlante), esami diagnostici, cure dentistiche, dispositivi medici sono tutti compresi (vedere FAQ per l'elenco dettagliato).

La formula

Percentage of an Amount

Result = Amount × Percentage / 100

Amount is the base value, Percentage is the rate applied to it

Esempio pratico

Spese mediche totali in un anno: €1.629,11 (es. €400 di visite specialistiche, €800 di cure dentistiche, €350 di farmaci, €79,11 di esami). Franchigia: €129,11. Eccedenza: €1.500. Detrazione IRPEF 19%: €285. Il contribuente con IRPEF capiente recupera €285 in dichiarazione. Per spese più contenute (es. €400 totali): eccedenza €270,89, detrazione €51,47 — beneficio modesto ma sommabile con altre detrazioni della stessa dichiarazione. Per spese molto significative (es. €10.000 di interventi chirurgici): eccedenza €9.870,89, detrazione €1.875,47 — risparmio importante.

Concetto chiave

La detrazione del 19% sulle spese mediche è una delle agevolazioni IRPEF più diffuse e utilizzate dai contribuenti italiani: viene fruita ogni anno da oltre 25 milioni di contribuenti (dati MEF), per un valore complessivo della detrazione superiore a €4 miliardi annui di IRPEF recuperata. È disciplinata dall'art. 15 comma 1 lett. c) del TUIR. SPESE AMMESSE (elenco principale): visite specialistiche (ginecologo, ortopedico, oculista, cardiologo, dermatologo, ecc.); prestazioni chirurgiche e ricoveri ospedalieri (anche presso strutture private convenzionate o non, purché regolarmente fatturate); cure dentistiche (igiene, otturazioni, implantologia, ortodonzia, protesi); spese di ottica (occhiali da vista, lenti a contatto, montature — ma NON occhiali da sole non graduati); apparecchi acustici e protesi; esami diagnostici (radiografie, TAC, risonanze, esami del sangue, ecografie); cure termali se prescritte dal medico; medicinali con prescrizione medica e farmaci da banco con 'scontrino parlante' (riporta il codice fiscale del paziente e il codice AIC del farmaco); fisioterapia, riabilitazione, logopedia se prescritte; psicoterapia (anche presso psicologi iscritti all'ordine); cure veterinarie per animali da compagnia entro il limite di €550/anno con franchigia separata di €129,11. SPESE NON AMMESSE: occhiali da sole non graduati, prodotti cosmetici (anche se acquistati in farmacia), integratori alimentari (anche se prescritti), prodotti per la dieta (anche se prescritti), spese di palestra/centri fitness (anche se prescritti), agopuntura praticata da non medico, omeopatia praticata da non medico, parrucche o protesi capillari di natura estetica. FRANCHIGIA DI €129,11 (cifra storica, mai aggiornata): è la stessa per tutti, indipendentemente dal reddito. Per nuclei familiari con figli a carico: le spese mediche del coniuge a carico e dei familiari a carico sono detraibili dal contribuente. La franchigia è UNICA per dichiarazione (non per familiare), quindi sommando spese di tutta la famiglia si supera facilmente. DOCUMENTAZIONE NECESSARIA: fattura del medico o struttura sanitaria (intestata al contribuente o al familiare a carico), scontrino parlante per i farmaci (riportante codice fiscale e codice AIC), ricevuta fiscale per dispositivi medici. Per le spese pagate in contanti (ammesse per farmaci e dispositivi sanitari fino a €77,47): conservare scontrino parlante. Per visite e ricoveri: pagamento tracciato (bonifico, carta, bancomat) obbligatorio dal 2020 (D.L. 124/2019). PIANIFICAZIONE FAMILIARE: la detrazione si può cumulare per i familiari a carico (coniuge con reddito <€2.840,51, figli, genitori). Per ottimizzare, conviene ripartire le spese sanitarie a carico del coniuge con IRPEF più alta (maggiore capienza). Negli anni con spese mediche importanti (es. interventi chirurgici, cicli prolungati di terapie), la detrazione può ammontare a diverse migliaia di euro: per IRPEF non capiente si possono ripartire le fatture su anni diversi (chiedendo al professionista di emettere note di credito e fatturare nell'anno successivo). REDDITO ALTO (>€75.000): la stessa restrizione del'art. 16-ter TUIR per la detrazione mutuo si applica anche alle altre detrazioni del 19% — riduzione progressiva fino a €100.000, azzeramento sopra. Per redditi sopra i €75.000, la detrazione spese mediche si riduce; sopra €100.000 si azzera completamente. Questa restrizione non si applica però alle spese mediche per gravi patologie e per i disabili: per queste categorie la detrazione resta piena indipendentemente dal reddito (norma di salvaguardia introdotta dalla L. 213/2023).

La franchigia di €129,11: una cifra storica mai aggiornata

La franchigia di €129,11 sulle spese mediche è una delle cifre più 'storiche' del fisco italiano: fissata originariamente in 250.000 lire negli anni '70, convertita in euro nel 2001 a €129,11, è rimasta inalterata da allora. Per il valore del 1970 (250.000 lire dell'epoca), l'equivalente attualizzato all'inflazione cumulata sarebbe oggi di circa €2.000-2.500 — quasi 20 volte la franchigia attuale. È quindi una franchigia praticamente irrilevante per la maggior parte dei contribuenti.

Effetto pratico: praticamente ogni famiglia italiana supera ampiamente la franchigia nell'arco di un anno fiscale, semplicemente sommando le spese ordinarie (qualche visita specialistica, farmaci, esami di routine). Una famiglia di 3-4 persone difficilmente spende meno di €500-1.500/anno in sanità privata. La franchigia funziona quindi come una piccola 'tassa di ingresso' alla detrazione, ma non esclude effettivamente nessuno dal beneficio.

Conseguenza: la detrazione spese mediche è una delle più 'democratiche' del sistema fiscale italiano — accessibile a tutti i contribuenti che paghino IRPEF e abbiano spese sanitarie (ovvero quasi tutti i lavoratori e pensionati). Per il bilancio dello Stato, costa oltre €4 miliardi l'anno di IRPEF non riscossa — è una delle 'tax expenditures' più costose dell'ordinamento tributario italiano. Riforme periodiche hanno proposto di rivedere la franchigia (renderla progressiva con il reddito, aumentarla, ridurre l'aliquota dal 19% al 15%): per ora ogni tentativo è naufragato per la forte opposizione delle categorie di pazienti cronici e disabili.

Tracciabilità dei pagamenti: la riforma del 2020

Dal 1° gennaio 2020 (D.L. 124/2019, art. 1), le spese mediche e gli altri oneri detraibili al 19% sono detraibili solo se pagati con strumenti tracciati: bonifico bancario o postale, carta di credito o di debito, carta prepagata, assegno. I pagamenti in contanti escludono il diritto alla detrazione.

Eccezione importante per la spesa sanitaria: i farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia, parafarmacia o sanitaria possono ancora essere pagati in contanti, conservando lo scontrino parlante (con codice fiscale del paziente). Anche le visite e prestazioni eseguite presso strutture pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) sono detraibili anche se pagate in contanti — il rapporto SSN garantisce di per sé la tracciabilità contabile.

Conseguenza pratica: per le spese sanitarie private (visite specialistiche presso studi privati, cure dentistiche, fisioterapia, psicoterapia, ecc.) il pagamento tracciato è OBBLIGATORIO. Pagare un dentista in contanti significa rinunciare alla detrazione del 19% — su una spesa di €2.000 di cure significa perdere €380 di IRPEF. La norma è stata introdotta per contrastare l'evasione fiscale nel settore sanitario privato (dove il pagamento in nero era pratica diffusa): il dentista che riceve pagamento in contanti spesso non emette fattura, e quindi il paziente non ha nemmeno il documento per la detrazione. Con la nuova norma il paziente è 'forzato' a chiedere pagamento tracciato e fattura, che obbligano il professionista alla registrazione fiscale dell'operazione.

Restrizioni per redditi alti: l'art. 16-ter TUIR del 2024

La legge di bilancio 2024 (L. 213/2023) ha introdotto l'art. 16-ter TUIR che riduce progressivamente le detrazioni del 19% (compresa quella per spese mediche) per i contribuenti con redditi superiori a €75.000. Sopra €100.000 la detrazione si azzera completamente.

Formula di riduzione: per reddito complessivo tra €75.000 e €100.000, la detrazione si riduce linearmente fino a zero. Esempio: contribuente con reddito €85.000 e detrazione lorda spese mediche €500 → applica fattore di riduzione ~70% → detrazione effettiva €350. Contribuente con €105.000 di reddito → detrazione spese mediche zero.

Eccezione cruciale: la restrizione NON si applica alle spese mediche relative a gravi patologie e ai disabili (riconosciuti dalla L. 104). Per queste categorie la detrazione resta piena al 19% indipendentemente dal reddito. La definizione di 'grave patologia' è codificata dal D.M. 11 dicembre 2002 e include una lista di malattie (oncologiche, autoimmuni gravi, cardiovascolari maggiori, sclerosi multipla, alcune patologie genetiche, ecc.). Per i disabili è sufficiente la certificazione L. 104. Per i nuclei familiari con redditi alti e familiari con patologie significative, la detrazione resta quindi un risparmio importante anche dopo le restrizioni del 2024.

Detrazione spese mediche per importo eccedente la franchigia

Detrazione IRPEF spettante per diversi importi di spese mediche eccedenti la franchigia di €129,11. Le spese totali devono essere documentate con fatture/ricevute/scontrini parlanti.

Spese totaliEccedenza (- €129,11)Detrazione 19%Spesa netta a tuo carico
€300€170,89€32,47€267,53
€500€370,89€70,47€429,53
€1.000€870,89€165,47€834,53
€1.629,11€1.500€285€1.344,11
€3.000€2.870,89€545,47€2.454,53
€5.000€4.870,89€925,47€4.074,53

Cifre per IRPEF capiente (chi paga almeno la detrazione massima in IRPEF lorda). Per redditi >€75k applicare riduzione progressiva (art. 16-ter TUIR, L. 213/2023); per >€100k la detrazione si azzera salvo gravi patologie e disabili. Le spese vanno documentate con fatture intestate al contribuente o al familiare a carico, e pagate con strumenti tracciati salvo eccezioni.

Domande frequenti

Come si calcola la detrazione spese mediche?

Spese mediche annue totali − €129,11 (franchigia) = importo eccedente. Detrazione = importo eccedente × 19%. Esempio: spese €1.629,11 → eccedenza €1.500 → detrazione €285. Si recupera in 730/Unico nella sezione oneri detraibili (righi E1-E3 del 730).

Quali spese mediche sono detraibili?

Visite specialistiche, cure dentistiche, esami diagnostici, ricoveri ospedalieri, medicinali con scontrino parlante, occhiali da vista, lenti, apparecchi acustici, protesi, fisioterapia prescritta, psicoterapia, cure termali prescritte, cure veterinarie (entro €550/anno). ESCLUSI: cosmetici, integratori, occhiali da sole non graduati, palestra, omeopatia/agopuntura da non medico.

Cos'è la franchigia di €129,11?

Una soglia minima sotto la quale le spese mediche non sono detraibili. È identica per tutti, indipendentemente dal reddito, ed è ferma a €129,11 da decenni (non rivalutata). Per dichiarazione (non per familiare): le spese di tutta la famiglia si sommano e la franchigia si applica una sola volta sul totale.

Devo pagare in modo tracciato?

Sì, dal 2020 (D.L. 124/2019) le spese mediche sono detraibili solo se pagate con strumenti tracciati (bonifico, carta, bancomat, assegno). Eccezione: farmaci e dispositivi medici acquistati in farmacia o sanitaria possono essere pagati in contanti (conservando lo scontrino parlante), così come visite presso strutture sanitarie pubbliche o convenzionate SSN.

Posso detrarre le spese mediche dei familiari?

Sì, se sono fiscalmente a carico (reddito <€2.840,51 nel 2024): coniuge a carico, figli a carico (qualsiasi età se a carico), genitori a carico, fratelli/sorelle/parenti a carico se conviventi. Le spese vanno intestate al familiare o all'intestatario della dichiarazione e si sommano nella dichiarazione di chi le detrae.

Cosa succede se la mia IRPEF è bassa?

La detrazione può essere fruita solo entro il limite dell'IRPEF dovuta nell'anno. Se hai detrazione di €500 ma IRPEF dovuta di €300, recuperi €300 e perdi €200. Per redditi alti (>€75.000) la detrazione viene progressivamente ridotta (art. 16-ter TUIR), salvo per spese per gravi patologie e per disabili che restano deducibili integralmente.

Riferimenti e fonti ufficiali

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Metodologia e revisione

Ugo Candido ✓ Editor
Founder & Editor-in-Chief di CalcDomain — responsabile della metodologia, delle fonti e della revisione tecnica di questo calcolatore.

La detrazione del 19% sulle spese sanitarie è disciplinata dall'art. 15 comma 1 lett. c) del TUIR (DPR 917/1986). Si applica sulla parte di spese mediche annuali che eccede la franchigia di €129,11 (è la stessa per tutti i contribuenti, non rivalutata). Il calcolatore inserisce direttamente l'importo eccedente la franchigia da moltiplicare per il 19%. Le spese vanno documentate con fatture, ricevute fiscali o scontrini 'parlanti' (con codice fiscale del contribuente).

Scritto da Ugo Candido · Ultimo aggiornamento June 1, 2026.