Calcolo del ROI (Ritorno sull'Investimento) Totale e Annualizzato

Calcola il ROI (ritorno sull'investimento) totale e annualizzato di qualsiasi investimento, progetto o attività — azioni, immobili, impresa, criptovalute. Il ROI è l'indicatore universale di redditività, a patto di distinguere correttamente ROI totale, tasso annualizzato (CAGR) e tasso interno di rendimento (TIR/IRR).

Investment Details
Capitale totale investito all'inizio. Per 10.000 €.
Valore finale o importo recuperato (rivendita + redditi cumulati). Per 25.000 €.
La tua stima $—

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Scenari di confronto

Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:

ScenarioTotal ROIAnnualized ROINet profit
€10k → €25k · 8 anni150.00%12.14%$15,000.00
€10k → €7k · 3 anni-30.00%-11.21%-$3,000.00
€50k → €120k · 12 anni140.00%7.57%$70,000.00

Come funziona questo calcolatore

Inserisci l'importo investito, l'importo recuperato (valore finale o ricavo di rivendita più redditi) e la durata. Il calcolatore restituisce il ROI totale, il tasso annualizzato (CAGR) e l'utile netto. Per confrontare due investimenti di durata diversa, ragiona sempre in tasso annualizzato: un ROI totale del 150% su 8 anni corrisponde al 12,1%/anno, da confrontare con il 7-9% storico di un ETF azionario.

La formula

Return on Investment

ROI = (V_end − V_start) / V_start × 100

V_start = amount invested, V_end = amount returned; annualized ROI = (V_end / V_start)^(1/n) − 1

Esempio pratico

10.000 € investiti, 25.000 € recuperati dopo 8 anni. ROI totale: (25.000 − 10.000) / 10.000 = +150%. Tasso annualizzato (CAGR): (25.000/10.000)^(1/8) − 1 = 12,1%/anno. Utile netto: 15.000 €. Il tasso annualizzato del 12,1% è la metrica chiave per il confronto: significa che il capitale è cresciuto come se avesse reso il 12,1% composto ogni anno.

Concetto chiave

Il ROI è l'indicatore di redditività più universale, ma spesso mal interpretato. Tre precisazioni essenziali. Primo: non confondere mai ROI totale e tasso annualizzato. Un ROI del 150% impressiona, ma se si distribuisce su 20 anni rappresenta solo il 4,7%/anno — mediocre. Il tasso annualizzato (CAGR) è l'unico indicatore che permette di confrontare investimenti di durata diversa. Secondo: il ROI non considera il valore temporale dei flussi intermedi. Per un investimento che genera redditi regolari (canoni, dividendi) o richiede apporti scaglionati, il TIR (tasso interno di rendimento, IRR) è più preciso perché attualizza ogni flusso. Terzo: il ROI esposto è quasi sempre lordo. Va dedotta la fiscalità (imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze finanziarie, 26% sugli affitti brevi con cedolare, ecc.) e le commissioni per ottenere il rendimento netto reale. Un ROI lordo elevato può nascondere un rendimento netto mediocre.

ROI totale, tasso annualizzato e il confronto degli investimenti

Il ROI (Return on Investment, ritorno sull'investimento) è l'indicatore di redditività più diffuso, ma anche uno dei più mal interpretati. Il ROI totale misura il guadagno complessivo realizzato in percentuale del capitale investito: ROI = (importo recuperato − importo investito) / importo investito. È una misura semplice e intuitiva, ma che ignora completamente la durata di detenzione.

È proprio qui che si annida l'errore più frequente: confrontare due investimenti sul ROI totale senza tenere conto della durata. Un ROI del 150% può corrispondere a una performance eccellente (12,1%/anno su 8 anni) o a una mediocre (4,7%/anno su 20 anni). Il tasso annualizzato, o CAGR (Compound Annual Growth Rate), corregge questo bias esprimendo il rendimento su base annua composta: CAGR = (recuperato / investito)^(1/anni) − 1. È l'unico indicatore che consente di confrontare rigorosamente investimenti di durata diversa.

Per inquadrare un investimento, occorre confrontare il suo tasso annualizzato con i riferimenti di mercato: 2-4%/anno per un investimento senza rischio (conto deposito, titoli di Stato a breve), 7-9%/anno storicamente per un ETF azionario mondiale, 3-6% netto per l'immobiliare a reddito. Un tasso annualizzato molto superiore a questi riferimenti si accompagna quasi sempre a un rischio proporzionalmente più elevato — la relazione rendimento-rischio essendo la legge fondamentale della finanza.

I limiti del ROI: flussi intermedi, fiscalità e commissioni

Il ROI semplice presenta tre limiti importanti da conoscere per non sbagliare nelle decisioni. Il primo è l'assenza di considerazione del valore temporale dei flussi intermedi. Per un investimento che genera redditi regolari (canoni, dividendi, cedole) o che richiede apporti scaglionati (richiami di capitale nel private equity, lavori), il ROI semplice tratta ogni euro allo stesso modo, sia che arrivi all'inizio sia alla fine. Il TIR (tasso interno di rendimento, IRR), che attualizza ogni flusso alla sua data, è allora una misura ben più precisa della redditività reale.

Il secondo limite è la fiscalità. Il ROI esposto è quasi sempre lordo, prima delle imposte. La fiscalità italiana degli investimenti varia secondo la natura dell'attività: imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze finanziarie e sui dividendi (12,5% sui titoli di Stato italiani e white list); sugli immobili, esenzione della plusvalenza dopo 5 anni; sull'oro e le opere d'arte del collezionista privato, regimi specifici. Il rendimento netto reale può essere molto inferiore al ROI lordo esposto.

Il terzo limite sono le commissioni. Commissioni di sottoscrizione, di negoziazione, di gestione annue, spese notarili e imposte di registro sull'immobiliare: tutte riducono il ROI reale. Per un investimento immobiliare in particolare, le imposte e i costi di acquisto elevati impongono una detenzione lunga per ammortizzarli. Un ROI calcolato senza integrare queste commissioni sovrastima sistematicamente la performance. Il riflesso corretto è quindi calcolare sempre un ROI netto, dopo fiscalità e commissioni, e riportarlo in tasso annualizzato per confrontare.

ROI: formule e riferimenti di rendimento (2024-2025)

Indicatori e riferimenti di redditività degli investimenti.

VoceDettaglio
Formula ROI totale(recuperato − investito) / investito × 100
Formula tasso annualizzato (CAGR)(recuperato/investito)^(1/anni) − 1
TIR (IRR)Attualizza i flussi intermedi
Investimento senza rischio2-4%/anno
ETF azionario mondiale7-9%/anno (storico)
Immobiliare a reddito netto3-6%/anno
Imposta sostitutiva plusvalenze finanziarie26%
Plusvalenza immobiliareEsente dopo 5 anni
ROI espostoGeneralmente lordo
Confronto di durateSempre in tasso annualizzato

Ragionare sempre in tasso annualizzato netto (dopo fiscalità e commissioni) per confrontare. Il ROI lordo sovrastima la performance. Fonti: CONSOB, Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Come si calcola il ROI?

ROI = (importo recuperato − importo investito) / importo investito × 100. Esempio: 10.000 € investiti, 25.000 € recuperati, ROI = (25000 − 10000) / 10000 = +150%. Il tasso annualizzato (CAGR) = (recuperato/investito)^(1/anni) − 1.

Qual è la differenza tra ROI totale e tasso annualizzato?

Il ROI totale è il guadagno complessivo in percentuale, indipendentemente dalla durata. Il tasso annualizzato (CAGR) lo riporta a base annua. Un ROI del 150% su 8 anni = 12,1%/anno, ma su 20 anni solo 4,7%/anno. Ragionare sempre in annualizzato per confrontare.

Cos'è il TIR (IRR) e quando si usa?

Il tasso interno di rendimento (TIR, o IRR) attualizza tutti i flussi intermedi (redditi, apporti) alle rispettive date. È più preciso del ROI per gli investimenti con flussi scaglionati (canoni, dividendi, richiami di capitale). Il ROI semplice basta per un investimento con un solo flusso entrata/uscita.

Il ROI è lordo o netto?

Il ROI esposto è quasi sempre lordo. Per il rendimento netto reale va dedotta la fiscalità (imposta sostitutiva del 26% sulle plusvalenze finanziarie; sugli immobili esente dopo 5 anni) e le commissioni. Un ROI lordo elevato può nascondere un rendimento netto mediocre.

Qual è un buon ROI?

Dipende dal rischio e dalla durata. In tasso annualizzato: un investimento senza rischio (conto deposito, BTP breve) rende 2-4%/anno, un ETF azionario 7-9%/anno storicamente, l'immobiliare a reddito 3-6% netto. Un tasso annualizzato molto superiore segnala in genere un rischio elevato.

Il ROI può essere negativo?

Sì. Se l'importo recuperato è inferiore a quello investito, il ROI è negativo (perdita). Esempio: 10.000 € investiti, 7.000 € recuperati, ROI = −30%. Anche il tasso annualizzato è allora negativo.

Riferimenti e fonti ufficiali

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Metodologia e revisione

Ugo Candido ✓ Editor
Founder & Editor-in-Chief di CalcDomain — responsabile della metodologia, delle fonti e della revisione tecnica di questo calcolatore.

ROI (Return on Investment) = (importo recuperato − importo investito) / importo investito × 100. Il tasso annualizzato (CAGR) = (importo recuperato / importo investito)^(1/anni) − 1. Il ROI totale misura il guadagno complessivo in percentuale del capitale iniziale; il tasso annualizzato lo riporta a una base annua confrontabile. Il ROI non considera il valore temporale dei flussi intermedi (per quello, il TIR/IRR) né la fiscalità. Per confrontare investimenti di durata diversa, il tasso annualizzato è l'indicatore pertinente.

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