Calcolo del Rendimento di Fondi Immobiliari Chiusi e SIIQ

Calcola il rendimento totale di un investimento in fondi immobiliari chiusi (FII) o SIIQ in Italia — ROI totale e annualizzato, dopo l'imposta sostitutiva del 26% sulle distribuzioni e sulle plusvalenze. Strumenti chiave per esporsi al mercato immobiliare senza l'investimento diretto.

Investment Details
Acquisto di quote di FII chiuso (in collocamento o sul secondario) o di azioni SIIQ + commissioni. Per 12.000 € investiti.
Prezzo di rivendita + distribuzioni nette cumulate (al netto della ritenuta del 26%).
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Scenari di confronto

Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:

ScenarioTotal ROIAnnualized ROINet profit
€12k → €21k · 7 anni75.00%8.32%$9,000.00
€50k → €45k · 4 anni-10.00%-2.60%-$5,000.00
€30k → €58k · 10 anni93.33%6.81%$28,000.00

Come funziona questo calcolatore

Inserisci il capitale totale investito (acquisto + commissioni), il totale recuperato (rivendita + distribuzioni nette) e la durata. Il calcolatore restituisce ROI totale, tasso annualizzato (CAGR) e utile netto. I FII chiusi e le SIIQ scontano una ritenuta alla fonte del 26% sulle distribuzioni; le plusvalenze sulla cessione delle quote/azioni sono tassate anch'esse al 26% (con compensazione delle minusvalenze entro 4 anni).

La formula

Return on Investment

ROI = (V_end − V_start) / V_start × 100

V_start = amount invested, V_end = amount returned; annualized ROI = (V_end / V_start)^(1/n) − 1

Esempio pratico

12.000 € investiti in quote di un FII chiuso quotato. Distribuzioni nette ~5%/anno × 12.000 = 600 €/anno × 7 = 4.200 € (al netto della ritenuta 26%). Rivendita 16.800 € (apprezzamento delle quote). Totale recuperato: 16.800 + 4.200 = 21.000 €. ROI: (21.000 − 12.000) / 12.000 = +75% su 7 anni, ~8,3%/anno. La plusvalenza di 4.800 € sulle quote sconta il 26% (1.248 €) — riducendo il rendimento netto effettivo.

Concetto chiave

Il mercato italiano dei veicoli immobiliari quotati si è sviluppato con due famiglie distinte. I FII chiusi, regolati dalla legge 86/1994 e ora dal TUF, sono fondi a durata definita (8-30 anni) gestiti da SGR, con quote quotate o non quotate. Le SIIQ, introdotte dalla legge finanziaria 2007 (modello dei REIT internazionali), sono società quotate esenti da IRES/IRAP sull'attività di locazione, a condizione di distribuire almeno il 70% degli utili da locazione. Su entrambi i veicoli, l'investitore subisce l'imposta sostitutiva del 26% sulle distribuzioni e sulle plusvalenze — un'aliquota inferiore a quella ordinaria sui redditi fondiari (che andrebbe fino al 43% IRPEF), e quindi tendenzialmente vantaggiosa per i contribuenti con redditi medi e alti. Il mercato italiano resta tuttavia modesto rispetto ai REIT statunitensi o alle SIIC francesi.

FII chiusi e SIIQ: due architetture per esporsi all'immobiliare

Il sistema italiano offre due famiglie di veicoli per investire indirettamente nell'immobiliare. I fondi immobiliari chiusi (FII), regolati dal TUF e dal regolamento della Banca d'Italia, sono OICR a capitale fisso gestiti da SGR. Hanno una durata predeterminata (tipicamente 8-30 anni) al termine della quale gli immobili vengono venduti e il ricavato distribuito ai quotisti. Le quote possono essere quotate (su Borsa Italiana, segmento MIV) o non quotate; la liquidità del secondario è generalmente bassa, con sconti rispetto al NAV anche significativi.

Le SIIQ, introdotte dalla legge finanziaria 2007 ispirata ai REIT statunitensi e alle SIIC francesi, sono società per azioni quotate esenti da IRES/IRAP sull'attività di locazione, a condizione di rispettare requisiti stringenti: distribuire almeno il 70% degli utili da locazione, mantenere una composizione patrimoniale prevalentemente immobiliare (almeno 80% degli asset), avere un azionariato sufficientemente diffuso (almeno 25% di flottante, con limiti alla concentrazione). Il mercato italiano delle SIIQ resta esiguo (COIMA RES, IGD) rispetto al panorama francese delle SIIC.

Sul piano fiscale per l'investitore, FII e SIIQ sono molto simili: distribuzioni soggette a ritenuta del 26%, plusvalenze tassate al 26%. Questa aliquota piatta è spesso vantaggiosa rispetto alla tassazione ordinaria dei redditi fondiari da immobili detenuti direttamente (IRPEF + addizionali, fino al 43%+), soprattutto per i contribuenti con redditi medi e alti. È una delle motivazioni principali per scegliere l'esposizione indiretta tramite veicoli quotati.

Liquidità, commissioni e confronto con l'immobiliare diretto

Il vero limite dei FII chiusi è la liquidità del secondario. Le quote, anche quando quotate, soffrono di scambi rarefatti e sconti rispetto al NAV che possono raggiungere il 20-40%. Questo crea un'asimmetria: chi compra in collocamento paga commissioni elevate (3-5%) e accede al NAV; chi compra sul secondario beneficia dello sconto ma può avere difficoltà a uscire in tempi brevi. Le SIIQ, essendo società per azioni quotate, sono più liquide, ma soggette alla volatilità del mercato azionario.

Per l'investitore italiano, l'alternativa principale è la cessione di immobili detenuti direttamente, che gode dell'esenzione della plusvalenza dopo 5 anni (art. 67 TUIR), un regime molto più favorevole rispetto al 26% pagato sulla cessione di quote o azioni. D'altro canto, l'immobile diretto comporta gestione, manutenzione, rischio inquilino e illiquidità totale, oltre alla tassazione dei redditi locativi (IRPEF, o 21% di cedolare secca per immobili abitativi).

L'investimento internazionale può integrare il portafoglio: REIT statunitensi quotati negli USA (con ritenuta alla fonte USA del 30%, riducibile al 15% con DTA), SIIC francesi e UK REITs ampliano la diversificazione settoriale e geografica. Per quanto interessanti, restano soggetti per l'investitore italiano alla doppia imposizione (ritenuta paese di origine + 26% italiano), parzialmente recuperabile con credito d'imposta secondo i trattati bilaterali.

FII e SIIQ in Italia (2024-2025)

Confronto dei due principali veicoli immobiliari quotati italiani.

VoceDettaglio
FII chiuso — naturaOICR a capitale fisso (8-30 anni)
SIIQ — naturaSocietà quotata, esente IRES/IRAP
Distribuzione minima SIIQ70% utili da locazione
Ritenuta sulle distribuzioni26%
Imposta su plusvalenze quote/azioni26%
Commissioni sottoscrizione FII (collocamento)3-5%
Sconto su NAV (quote quotate)Fino a 20-40%
Flottante minimo SIIQ25%
Rendimento medio FII storico4-6%/anno
Confronto immobile direttoEsenzione plusvalenza > 5 anni

Per investitori medio-alti, l'imposta sostitutiva del 26% è generalmente più favorevole della tassazione ordinaria sui redditi fondiari. Fonti: Borsa Italiana, Banca d'Italia, Agenzia delle Entrate.

Domande frequenti

Cos'è un fondo immobiliare chiuso italiano?

Un FII è un OICR (organismo di investimento collettivo del risparmio) a capitale fisso che investe in immobili, gestito da una SGR. Ha una durata definita (8-30 anni) al termine della quale gli immobili vengono venduti e il ricavato distribuito ai quotisti. Le quote possono essere quotate (negoziabili in borsa, ma spesso illiquide) o non quotate.

Cos'è una SIIQ?

Una Società di Investimento Immobiliare Quotata, equivalente italiano del REIT, introdotta dalla legge finanziaria 2007. È esente da IRES/IRAP sull'attività di locazione purché distribuisca almeno il 70% degli utili da locazione. Esempi: COIMA RES, IGD (immobili commerciali).

Come sono tassate le distribuzioni di FII e SIIQ?

Con ritenuta alla fonte del 26% (imposta sostitutiva), tipicamente applicata direttamente dall'intermediario. Per i non residenti esistono regimi convenzionali con possibili ritenute ridotte (es. 11% per fondi pensione UE per i FII).

Come sono tassate le plusvalenze sulla cessione?

Con imposta sostitutiva del 26% sulla plusvalenza (art. 67 TUIR), come per le azioni. Le minusvalenze possono essere compensate con plusvalenze della stessa natura nei 4 anni successivi. Nel regime amministrato, l'intermediario applica e versa direttamente.

Quali commissioni si pagano?

Per i FII chiusi al collocamento: commissioni di sottoscrizione 3-5%, più commissioni di gestione annue 1-2%. Per quote/azioni acquistate sul mercato secondario: solo commissioni di negoziazione (0,1-1%). Le SIIQ quotate hanno solo commissioni di negoziazione, ma possono presentare sconti rispetto al NAV.

Quale rendimento è realistico?

I FII chiusi italiani hanno storicamente reso 4-6%/anno medio (combinando distribuzioni e revisioni di valore), con un'elevata variabilità tra fondi. Le SIIQ hanno avuto performance simili ma con la volatilità tipica del mercato azionario. I REIT statunitensi (riferimento internazionale) hanno reso storicamente 9-11%/anno in dollari, ma con drawdown elevati nelle crisi.

Riferimenti e fonti ufficiali

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Metodologia e revisione

Ugo Candido ✓ Editor
Founder & Editor-in-Chief di CalcDomain — responsabile della metodologia, delle fonti e della revisione tecnica di questo calcolatore.

Calcolo del ROI totale e annualizzato di un investimento in fondi immobiliari chiusi (FII) o SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate, equivalenti italiani dei REIT). Importo investito = prezzo di acquisto delle quote/azioni + commissioni di sottoscrizione (3-5% per fondi chiusi al collocamento) o di negoziazione (0,1-1% per quote/azioni quotate sul mercato secondario). Importo recuperato = prezzo di rivendita + distribuzioni nette cumulate. I FII pagano un'imposta sostitutiva del 26% sui proventi distribuiti agli investitori (con ritenuta alla fonte). Le SIIQ, esenti da IRES/IRAP sull'attività di locazione purché distribuiscano 70% degli utili da locazione, distribuiscono dividendi soggetti a ritenuta del 26%. Le plusvalenze su quote/azioni sono soggette a imposta sostitutiva del 26% (art. 67 TUIR). Non si considera l'effetto della leva finanziaria.

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