Calcolo Rendimento Conto Deposito Vincolato: Interesse Lordo e Netto
Calcola l'interesse annuo lordo di un conto deposito vincolato e l'effetto della ritenuta fiscale del 26% — lo strumento di risparmio liquido più diffuso in Italia, alternativa semplice alle obbligazioni.
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Scenari di confronto
Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:
| Scenario | Interesse lordo annuo | Capitale + interesse lordo |
|---|---|---|
| €10.000 al 3,5% (12 mesi) | $350.00 | $10,350.00 |
| €25.000 al 4% (24 mesi) | $1,000.00 | $26,000.00 |
| €50.000 al 4,5% (36 mesi) | $2,250.00 | $52,250.00 |
| €100.000 al 3% (60 mesi) | $3,000.00 | $103,000.00 |
Come funziona questo calcolatore
Inserisci il capitale depositato e il tasso lordo annuo offerto dalla banca. Il calcolatore restituisce l'interesse annuo lordo e il capitale finale (deposito + interesse lordo dopo un anno). Per il netto effettivamente accreditato, sottrai la ritenuta del 26% sull'interesse: es. €350 di interesse lordo → ritenuta €91, netto €259. Per durate pluriennali con interessi composti annualmente (interessi reinvestiti) usa il calcolatore degli interessi composti, inserendo il capitale, il tasso e la durata.
La formula
Percentage Add-On
Rate is the tax or tip percentage applied to the amount
Esempio pratico
Conto deposito vincolato di €10.000 a 12 mesi al tasso lordo 3,5%: interesse lordo €350, capitale + interesse lordo €10.350. Ritenuta 26%: €91. Netto effettivamente accreditato a scadenza: €10.259 (interesse netto €259). Il rendimento netto annualizzato è 2,59% (3,5% × 0,74). Per un deposito vincolato a 24 mesi allo stesso tasso 3,5% composto annualmente: interesse lordo cumulato circa €712 (€350 + 3,5% di 10.350 = €362,25), ritenuta €185, netto €527 — rendimento netto annualizzato 2,59% (uguale per duration, perché composto su periodi piccoli). Per confronto: BTP decennale 3,5% lordo → ritenuta solo 12,5% → netto €306 (3,06% netto). I titoli di Stato hanno fiscalità più favorevole.
Concetto chiave
I conti deposito vincolati sono uno degli strumenti di risparmio più diffusi in Italia: oltre €350 miliardi depositati nei conti deposito e libretti vincolati al 2024 (dati ABI). La loro forza è la semplicità e la garanzia: a differenza di azioni e obbligazioni corporate il capitale è protetto fino a €100.000 per banca dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), un fondo obbligatorio finanziato dalle banche italiane che assicura i depositanti in caso di crisi bancaria. CARATTERISTICHE TIPICHE: tassi di interesse lordi 2-5% annui (variabili in base alla durata del vincolo); tassazione al 26% (D.L. 66/2014) — la stessa di azioni, ETF, fondi e obbligazioni corporate, ma più alta del 12,5% dei titoli di Stato; durata vincolo 3, 6, 12, 24, 36, 48, 60 mesi (le più comuni); pagamento interessi a scadenza (per durate fino a 12 mesi) o annualmente (per durate più lunghe). NON c'è imposta di bollo (0,2%) sui conti deposito, diversamente dai depositi titoli (calcolo bollo titoli). CONTO DEPOSITO VINCOLATO vs LIBERO: il vincolato offre tassi più alti ma blocca il capitale per la durata pattuita (svincolo anticipato in genere possibile ma con perdita degli interessi maturati o con applicazione di un tasso ridotto). Il libero permette versamenti e prelievi senza vincolo ma offre tassi sensibilmente inferiori (0,5-1,5%). Per importi che il risparmiatore è certo di non dover usare per la durata del vincolo, il vincolato è quasi sempre più conveniente. RISCHI: (1) credito della banca emittente — coperto dal FITD fino a €100.000 per banca; per importi superiori conviene frazionare su più banche; (2) opportunità di mercato — se i tassi salgono dopo che hai vincolato, perdi il differenziale; (3) inflazione — un tasso netto 2,5% in un anno di inflazione 4% rappresenta una perdita reale dell'1,5% di potere d'acquisto. CONFRONTO CON BTP: i BTP (titoli di Stato) sono tassati al 12,5% invece del 26%, hanno scadenze più lunghe (fino a 50 anni) ma il prezzo varia in base ai tassi (rischio di mercato per chi vende prima della scadenza). Per chi può tenere fino a scadenza, un BTP allo stesso tasso lordo del conto deposito rende il 14% in più dopo tasse. Per un cliente vincolista che valuta il deposito vs il BTP a parità di durata e rating dell'emittente (Stato italiano vs banca italiana, entrambi A o BBB+ tipicamente), il BTP è quasi sempre più conveniente fiscalmente. STRATEGIA OTTIMALE PER LIQUIDITÀ: tenere 3-6 mesi di spese mensili su conto corrente o conto libero (€500-2.000 di liquidità immediata); collocare l'eccesso (€10-100k) su conti deposito vincolati 12-24 mesi (rendimento medio 3-4% netto attuali); per importi maggiori e con orizzonti più lunghi (3-10 anni), BTP o un mix BTP + ETF azionari globali per crescita patrimoniale. La FATTISPECIE FISCALE: gli interessi del conto deposito sono pagati dalla banca al netto della ritenuta del 26%, trattenuta direttamente. Il cliente non deve dichiarare nulla in 730/Unico per i depositi presso banche italiane — la ritenuta è 'a titolo d'imposta'. Per depositi presso banche estere (es. Trade Republic, N26, Klarna) la situazione è più complessa: alcune trattengono direttamente la ritenuta italiana (regime amministrato), altre richiedono al cliente di dichiarare gli interessi in Unico/Redditi PF (regime dichiarativo) — verifica sempre con la banca specifica. EVOLUZIONE 2024-2025: la fine del ciclo di rialzi BCE (2022-2024) ha portato i tassi dei conti deposito a circa 3-4% lordi per il 12 mesi nel 2024 (contro lo 0,5-1% del 2020-2021); per il 2025 con i primi tagli BCE i tassi tendono a stabilizzarsi a 3-3,5% in media, con le promozioni delle banche online ancora competitive (4% per nuova clientela). La 'guerra dei depositi' tra banche tradizionali e neobank (Trade Republic, Revolut, FinecoBank, ING, Buddybank, ecc.) ha alzato i tassi rispetto al passato, rendendo competitivo questo strumento dopo anni di rendimenti praticamente nulli.
Tassazione 26% vs 12,5%: il vero confronto BTP vs conto deposito
La differenza fiscale tra conto deposito (26%) e BTP (12,5%) è il fattore decisivo nel confronto tra i due strumenti, a parità di tasso lordo e durata. Su un tasso lordo identico, il BTP rende effettivamente il 13,5% in più al netto.
Esempio numerico: deposito €50.000 con tasso lordo 3,5% per 5 anni. Conto deposito vincolato 5 anni: interesse lordo annuo €1.750, ritenuta 26% = €455, netto €1.295/anno. Cumulato 5 anni netto: €6.475. BTP scadenza 5 anni cedola 3,5% lordo: interesse lordo annuo €1.750, ritenuta 12,5% = €218,75, netto €1.531,25/anno. Cumulato 5 anni netto: €7.656,25. Differenza: €1.181,25 in più con BTP — circa il 18% di rendimento netto in più, per la sola fiscalità.
Per chi può tenere fino a scadenza (rischio di mercato del BTP irrilevante se si tiene fino a scadenza), il BTP è quasi sempre più conveniente. Il conto deposito ha invece vantaggi pratici: capitale sempre certo (no rischio di mercato anche se si svincola), accesso 'semplice' senza necessità di conto deposito titoli, immediatezza dell'operazione (basta un click online), nessun costo di custodia o commissioni di acquisto. Per importi modesti (€5-10k) il conto deposito è spesso preferito per la semplicità; per importi maggiori (€20k+) il BTP diventa nettamente più conveniente in valore assoluto del 'risparmio fiscale'.
FITD: il Fondo che garantisce €100.000 per banca
Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) è il sistema di garanzia dei depositanti bancari italiani, parte del sistema europeo armonizzato (Direttiva 2014/49/UE). Garantisce €100.000 per depositante per banca su tutti i depositi bancari italiani — copertura massima.
Cosa è coperto: conti correnti, conti deposito (vincolati e liberi), libretti di risparmio, assegni circolari emessi dalla banca. NON coperti: depositi titoli (i titoli sottostanti sono sempre del cliente comunque, il rischio è di mancata custodia), fondi comuni, polizze vita e assicurative (coperti da altre garanzie). La copertura è per depositante per banca: per importi >€100.000 il rischio bancario torna ad essere reale.
Strategia di frazionamento: per chi ha liquidità sostanziale (es. €300-500k) la regola operativa è dividere su 3-5 banche diverse, ciascuna con depositi sotto €100.000. Per coppie con conto cointestato il limite raddoppia (€200.000 per intestazione cointestata, perché ciascun intestatario ha diritto a €100k). Per i conti deposito offerti da banche online (Trade Republic, N26, ING, Buddybank, ecc.) è importante verificare in quale fondo di garanzia confluiscono: Trade Republic ha sede in Germania, copre €100k tramite il fondo tedesco; ING è una banca olandese con copertura del fondo olandese; Buddybank è di Unicredit, copertura italiana. La diversificazione 'geografica' tra paesi UE può ridurre ulteriormente il rischio in scenari estremi di crisi sistemica.
Tassi 2024-2025 e prospettive: il ciclo BCE e la guerra dei depositi
Dopo anni di tassi praticamente nulli (2014-2021), il rialzo dei tassi BCE nel 2022-2023 ha rivitalizzato il mercato dei depositi bancari italiani. Da tassi medi 0,5-1% del 2020 si è passati a 3-4% medi nel 2024, con punte del 4,5-5% per promozioni di nuova clientela.
Dinamica tipica 2024-2025: tassi medi BCE deposit facility ~3,5%, tassi conti deposito 12 mesi 3-4% lordi, tassi 24 mesi 3,2-4,5%, tassi 36-60 mesi 3,5-5%. La 'guerra dei depositi' tra banche tradizionali (Intesa, Unicredit, BPER) e neobank online (Trade Republic, Klarna, Buddybank, Revolut, FinecoBank, ING) ha alzato i tassi per attirare nuovi clienti: spesso le promozioni offrono tassi maggiorati per il primo anno (es. 4,5% promozionale che poi scende a 3,5% standard).
Prospettive: con i primi tagli BCE attesi nel 2025-2026 (la BCE ha annunciato l'avvio di un ciclo di tagli graduale), i tassi dei conti deposito tenderanno a scendere progressivamente. Per chi vuole 'fissare' i tassi attuali è il momento di vincolare per durate più lunghe (24-60 mesi): un deposito a 36 mesi al 3,8% lordo oggi blocca quel rendimento anche se nel frattempo i tassi scenderanno al 2-2,5%. Attenzione alle promozioni 'pancake' (tassi crescenti nel tempo per allettare): un'offerta '3% primo anno, 4% secondo, 5% terzo' rende mediamente 4% — confronta sempre il tasso medio ponderato per la durata.
Interesse lordo e netto annuo per capitale e tasso
Interesse annuo lordo e netto (dopo ritenuta 26%) per diversi capitali e tassi di interesse lordi tipici dei conti deposito vincolati italiani 2024-2025. Per durate pluriennali moltiplicare per la durata se interessi semplici, o usare interessi composti per capitalizzazione annua.
| Capitale | Tasso 2,5% lordo | Tasso 3,5% lordo | Tasso 4% lordo | Tasso 5% lordo (netto 3,7%) |
|---|---|---|---|---|
| €5.000 | €93 netti | €130 netti | €148 netti | €185 netti |
| €10.000 | €185 netti | €259 netti | €296 netti | €370 netti |
| €25.000 | €463 netti | €648 netti | €740 netti | €925 netti |
| €50.000 | €925 netti | €1.295 netti | €1.480 netti | €1.850 netti |
| €100.000 | €1.850 netti | €2.590 netti | €2.960 netti | €3.700 netti |
| €200.000 (oltre FITD) | €3.700 netti | €5.180 netti | €5.920 netti | €7.400 netti |
Cifre annue NETTE dopo ritenuta 26% (D.L. 66/2014). FITD garantisce €100.000 per banca: per importi superiori frazionare su più banche. Per BTP allo stesso tasso lordo: aggiungere 13,5% al rendimento netto (tassazione 12,5% invece di 26%). Conti deposito esenti da imposta di bollo 0,2% (che si applica solo ai depositi titoli).
Domande frequenti
Come si calcola il rendimento di un conto deposito?
Interesse lordo annuo = capitale × tasso lordo. Per il netto, sottrai la ritenuta del 26%. Esempio: €10.000 al 3,5% → interesse lordo €350, ritenuta €91, netto €259. Per durate pluriennali con interessi composti, usa il calcolatore degli interessi composti.
Qual è l'aliquota di tassazione?
26% (D.L. 66/2014) come azioni, ETF, fondi e obbligazioni corporate. NON 12,5% come i titoli di Stato — questa è la differenza chiave: a parità di tasso lordo, un BTP rende molto di più di un conto deposito dopo tasse (3,06% netto vs 2,59% netto su un 3,5% lordo).
Il capitale è garantito?
Sì, fino a €100.000 per depositante per banca grazie al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Per importi superiori conviene frazionare su più banche diverse. La garanzia copre conto corrente + libretti + conti deposito presso la stessa banca complessivamente.
Posso svincolare il deposito in anticipo?
Dipende dalla banca. La maggior parte permette lo svincolo anticipato con applicazione del tasso del conto libero (sensibilmente più basso) o con la perdita degli interessi maturati fino a quel momento. Alcune banche offrono 'finestre' di svincolo periodiche (es. ogni 3 o 6 mesi). Verifica sempre le condizioni prima di vincolare.
C'è il bollo come per i depositi titoli?
No. I conti deposito non sono soggetti all'imposta di bollo dello 0,2% annua sul valore (che si applica invece ai depositi titoli — vedi calcolo bollo titoli). Per le persone fisiche con conto corrente bancario può applicarsi l'imposta di bollo fissa di €34,20/anno (solo se la giacenza media supera €5.000).
BTP o conto deposito: cosa conviene?
A parità di tasso lordo, il BTP conviene quasi sempre per la fiscalità più favorevole (12,5% vs 26%). Esempio: 3,5% lordo → BTP netto 3,06%, conto deposito netto 2,59%. Differenza 0,47% annuo. Il BTP però ha rischio di mercato se venduto prima della scadenza; il conto deposito mantiene il capitale fisso. Per orizzonti corti (12-24 mesi) i conti deposito sono più semplici; per orizzonti più lunghi i BTP.
Riferimenti e fonti ufficiali
- D.L. 66/2014 — Aliquota 26% per le rendite finanziarie e i depositi bancari · consulted May 31, 2026 · Fonte normativa primaria — aliquota della ritenuta sui depositi bancari
- Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) — Garanzia €100.000 per depositante per banca · consulted May 31, 2026 · Sistema di garanzia dei depositanti italiani — soglia €100.000, banche aderenti, procedure di rimborso in caso di liquidazione
- Banca d'Italia — Statistiche sui depositi bancari — Tassi di interesse sui depositi delle famiglie italiane · consulted May 31, 2026 · Statistiche ufficiali sui tassi medi di interesse applicati ai depositi vincolati delle famiglie italiane
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Metodologia e revisione
Il calcolatore stima l'interesse lordo annuo di un conto deposito vincolato a tasso fisso. Per la rendita lorda annua: interesse = capitale × tasso lordo. La ritenuta fiscale è 26% (D.L. 66/2014, art. 3) — diversamente dai titoli di Stato che sono al 12,5%. L'imposta di bollo dello 0,2% annuo sul deposito (€34,20 fissi per i conti correnti privati, NON per i conti deposito) NON si applica ai conti deposito vincolati. Per durata pluriennale con capitalizzazione annua composta usa il calcolatore interessi composti.
Scritto da Ugo Candido · Ultimo aggiornamento June 1, 2026.