Calcolo Prezzo al Mq: Confronto tra Immobili

Calcola il prezzo al metro quadro di un immobile — la metrica più semplice per confrontare appartamenti di metratura diversa, valutare zone immobiliari e capire se un prezzo richiesto è in linea con il mercato.

✓ Revisione editoriale Aggiornato June 1, 2026 di Ugo Candido
Amount & Quantity
Prezzo richiesto o pagato per l'immobile. Per confronti rilevanti usa sempre il prezzo dichiarato in atto (non eventuali pagamenti 'in nero'). Per analisi di mercato confronta i prezzi delle annunci agenzie nella stessa zona.
Metratura commerciale dell'immobile. Si calcola: 100% mq calpestabili interni + 100% mq muri interni + 50% mq muri perimetrali (a confine con altre proprietà o esterno) + percentuali ridotte per pertinenze esterne (balconi 25-30%, terrazzi 30-40%, giardini 10-15%).
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Scenari di confronto

Come cambiano i numeri nelle situazioni tipiche per questo calcolatore:

ScenarioPrezzo al mq
€240.000 / 80 mq · zona media$3,000.00
€720.000 / 100 mq · centro città$7,200.00
€120.000 / 75 mq · periferia$1,600.00
€80.000 / 90 mq · piccolo comune$888.89

Come funziona questo calcolatore

Inserisci il prezzo dell'immobile e la sua superficie commerciale in metri quadri. Il calcolatore restituisce il prezzo al metro quadro, ottenuto dividendo il prezzo totale per la superficie. Il prezzo al mq è la metrica universale del mercato immobiliare: confrontandolo con i valori medi della zona (pubblicati dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare — OMI dell'Agenzia delle Entrate, aggiornati semestralmente) puoi capire se l'immobile è in linea, sopra o sotto media. Attenzione alla 'superficie commerciale': non è la metratura calpestabile, ma una metrica convenzionale che pondera muri e pertinenze.

La formula

Cost per Unit

Unit Cost = Total Amount / Quantity

Total Amount is the full cost or price, Quantity is the number of units it covers

Esempio pratico

Appartamento di 80 mq commerciali a €240.000. Prezzo al mq: €3.000/mq. Confronto con la zona: se la media OMI è €2.500-3.200/mq, il prezzo è in linea. Per zone di pregio (centri storici Milano, Roma, Firenze): valori medi €5.000-12.000/mq. Per zone semicentrali capoluoghi medi: €2.000-3.500/mq. Per piccoli comuni e zone in declino: €700-1.500/mq. La superficie commerciale dello stesso immobile può variare del 5-15% in base ai criteri usati dall'agenzia o dal venditore (inclusione balconi al 30% vs 25%, soffitta come 50% mq vs 60%) — chiedi sempre la 'scheda di calcolo' della superficie commerciale per confronti rigorosi.

Concetto chiave

Il prezzo al metro quadro è la lingua franca del mercato immobiliare: agenzie, periti, banche e portali immobiliari lo usano come metrica primaria per qualunque confronto. Comprenderne le componenti e le insidie è essenziale per chi compra, vende o investe. SUPERFICIE COMMERCIALE — non confondere mai 3 concetti diversi: superficie calpestabile (i mq effettivamente utilizzabili all'interno, senza muri), superficie catastale (sui dati del catasto, spesso da rendita), superficie commerciale (criteri convenzionali con ponderazione di muri e pertinenze, è quella usata per i prezzi). La formula standard della superficie commerciale (Norma UNI 10750): 100% calpestabile interno + 100% muri interni divisori + 50% muri perimetrali esterni e a confine con altre proprietà + balconi e logge al 25-30% (a seconda dell'esposizione e profondità) + terrazze al 30-40% + giardini esclusivi al 10-15% (con limite del 25% della superficie netta abitabile) + cantine e soffitte non agibili al 25-50% + box e posti auto separati a calcolo dedicato. ZONE OMI — l'Agenzia delle Entrate pubblica semestralmente l'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) con quotazioni minime/medie/massime di compravendita per ogni microzona di ogni comune italiano, distinte per categoria (abitazione civile, signorile, popolare, ville). È la fonte di riferimento per perizie bancarie, notai (per il sistema prezzo-valore), agenzie. Le quotazioni OMI non sono il prezzo a cui si vende ma il range osservato: gli scostamenti dipendono da stato dell'immobile (ristrutturato vs da ristrutturare), piano (attico premium, piano terra sconto), esposizione (luminoso vs cupo), efficienza energetica (classe A vs G), affaccio (panoramico vs su strada trafficata). FATTORI DI VARIANZA SUL PREZZO AL MQ NELLA STESSA ZONA: stato dell'immobile (ristrutturato +20-30%, da ristrutturare -15-30%), piano (attico/super-attico +10-25%, piano terra -10-15%), efficienza energetica (classe A-B +10-15% vs classe G), presenza/assenza ascensore (specie in palazzi >3 piani), affacci (vista panoramica/parco +5-15%, strada trafficata -5-10%), spazi esterni (terrazzo abitabile +5-10%), pertinenze (box auto coperto +€10-30k separati), regolarità urbanistico-catastale (problemi -10-20% e impossibilità di mutuo). NON CONFONDERE PREZZO CASA CON COSTO TOTALE: il prezzo al mq è il prezzo dichiarato; il costo totale per chi acquista include spese notarili e imposte (1-3% prima casa privato, fino a 11% acquisto da impresa con IVA), eventuali costi di ristrutturazione iniziale, commissioni di agenzia (2-3%), eventuale mutuo (imposta sostitutiva, perizia, istruttoria). Sul totale di acquisto i costi accessori pesano tipicamente 5-15% in più rispetto al solo prezzo dichiarato. CONFRONTO CON I CANONI DI AFFITTO PER ZONA: il rapporto prezzo/canone (price-to-rent ratio) è un indicatore di sopravalutazione: in zone equilibrate è 15-20 (es. casa €240k con canone €1.000/mese = €12.000/anno = ratio 20). Valori sotto 12 indicano zona conveniente per acquisto vs affitto (rendimento implicito >8%); valori sopra 25 indicano sopravalutazione (rendimento <4%, conviene affittare). Per Milano centro il ratio è oggi 30-40 (immobili 'cari' rispetto agli affitti); per piccoli comuni del Sud 8-15 (acquisti 'convenienti' rispetto agli affitti).

Superficie commerciale, calpestabile, catastale: tre numeri diversi per lo stesso immobile

Uno degli equivoci più frequenti nelle compravendite immobiliari è la confusione tra le tre principali metriche di superficie di un immobile, che possono differire significativamente per lo stesso appartamento. Capire la differenza è fondamentale per confronti onesti.

Superficie calpestabile (o 'netta abitabile'): i mq effettivamente utilizzabili all'interno dell'appartamento, escludendo i muri (interni e perimetrali). È la metrica più 'reale' dal punto di vista dell'uso quotidiano: quanto pavimento c'è. Esempio per un appartamento medio: 65 mq calpestabili. Superficie commerciale: include i muri (interni al 100%, perimetrali al 50%) più le pertinenze ponderate (balconi 25-30%, terrazzi 30-40%). Lo stesso appartamento: 80 mq commerciali (calpestabile + muri + ponderazione balconi). Superficie catastale: calcolata dall'Agenzia delle Entrate-Catasto secondo il DPR 138/1998: criteri specifici (muri al 100%, balconi al 25%, cantine al 50%). Lo stesso appartamento: 75 mq catastali.

Effetto sul prezzo al mq: un appartamento da €240.000 con 65 mq calpestabili, 80 commerciali e 75 catastali ha tre prezzi al mq diversi: €3.692 calpestabile, €3.000 commerciale, €3.200 catastale. La metrica del mercato è sempre quella commerciale: gli annunci immobiliari, i prezzi degli agenti, le quotazioni OMI sono tutti calcolati sulla commerciale. Per perizie bancarie (per mutuo): i periti usano la commerciale ma con dettaglio analitico delle pertinenze. Per fini fiscali (IMU, successione): si usa la catastale rivalutata. Pretendere sempre dall'agenzia la scheda dettagliata di calcolo della superficie commerciale: 'di cui mq abitativi X, muri Y, balcone Z al 30%, cantina W al 25%'. Senza questi dettagli, due appartamenti pubblicizzati a 80 mq possono essere realmente di 60 vs 70 mq calpestabili.

OMI: come usare le quotazioni ufficiali per valutare un prezzo

L'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate è la fonte ufficiale di prezzi immobiliari in Italia: pubblica semestralmente quotazioni minime, medie e massime di compravendita per ogni microzona di ogni comune, distinte per tipologia (abitazioni signorili, civili, economiche, ville, uffici, negozi). Le quotazioni si basano sui prezzi effettivamente dichiarati negli atti notarili — sono quindi un benchmark molto solido.

Come consultare: portale https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/fabbricatiterreni/omi. Cerca comune e seleziona la zona (i comuni grandi hanno 5-20 microzone con quotazioni distinte). Per Milano centro storico (zona B1), abitazione civile: range tipico 8.000-15.000 €/mq. Per Milano periferia sud (zona D5): range 1.800-2.800 €/mq. Differenza di 5× nello stesso comune.

Strategia di valutazione: (1) prendi la quotazione media OMI per la categoria e la zona; (2) confronta con il prezzo annunciato — se è sotto la minima OMI è prezzo aggressivo (occasione potenziale o difetto nascosto), se è sopra la massima è caro (verifica caratteristiche premium); (3) verifica le ultime 3-4 compravendite simili in zona (banche o agenzie ne hanno traccia, alcune sono pubbliche tramite atti notarili online); (4) considera la dinamica della zona — quotazioni OMI in crescita +5% anno indicano zona in apprezzamento, stagnanti indicano zona matura o in declino. Le quotazioni OMI sono cruciali anche fiscalmente: per il sistema prezzo-valore (acquisto prima casa da privato), se il prezzo dichiarato è 'congruente' con OMI (entro range minimo-massimo) le agenzie fiscali tipicamente non contestano; se è significativamente sotto la minima OMI senza giustificazioni documentate (difetto strutturale, abusi, contenzioso), l'accertamento è probabile.

Price-to-rent ratio: il rapporto prezzo/affitto che dice se conviene comprare o affittare

Una delle metriche più potenti per valutare la convenienza di un acquisto immobiliare rispetto all'affitto è il price-to-rent ratio: il rapporto tra il prezzo di acquisto dell'immobile e il canone annuo di affitto per lo stesso. Esprime in 'anni di affitto' il prezzo di acquisto: un ratio di 20 significa che con 20 anni di affitto si comprerebbe l'equivalente.

Esempio: appartamento in vendita a €300.000 con canone di mercato €1.250/mese = €15.000/anno. Price-to-rent ratio = 300.000 / 15.000 = 20. Interpretazione standard: ratio sotto 15 indica acquisto conveniente (rendimento implicito >6,5% annuo); ratio 15-25 area di equilibrio (rendimento 4-6%); ratio sopra 25 indica sopravalutazione del prezzo o sottovalutazione del canone (rendimento <4%, conviene affittare e investire altrove).

Quadro italiano per zone (medi 2024-2025): Milano centro storico: ratio 30-40 (case 'care' rispetto agli affitti — segnale di apprezzamento atteso o speculazione). Roma centro: ratio 25-32. Firenze, Bologna: ratio 22-28. Capoluoghi medi (Verona, Padova, Bari): ratio 18-23. Piccoli comuni Sud/Nord interno: ratio 10-15 (affitti relativamente 'cari' rispetto ai prezzi di acquisto). Implicazione: in città grandi del Nord il rapporto è strutturalmente alto perché i prezzi includono aspettative di apprezzamento future (e i canoni sono compressi dalla legge); in piccoli comuni il rapporto è basso ma riflette anche un mercato meno liquido (più difficile rivendere). Per chi sta pensando di acquistare per investire (non per abitare): valutare il ratio insieme alle prospettive di crescita demografica/economica della zona è essenziale. Acquistare in zona con ratio 35 e prospettive di declino demografico è la ricetta per rendimenti molto bassi o negativi.

Prezzo al mq per zone immobiliari italiane (media 2024-2025)

Range di prezzo al metro quadro per zone tipiche del mercato immobiliare italiano. Valori orientativi: per dati precisi consultare le quotazioni OMI per la microzona specifica di interesse.

ZonaRange prezzo €/mqCasa 80 mq tipicaCanone /mese tipico
Milano centro storico€8.000-15.000€640k-1,2M€2.500-4.000
Roma centro/Prati€5.000-10.000€400k-800k€1.800-3.000
Firenze, Bologna centro€3.500-6.500€280k-520k€1.200-2.200
Capoluogo medio centro€1.800-3.500€144k-280k€700-1.300
Periferia capoluoghi€1.200-2.500€96k-200k€500-900
Piccolo comune Sud€600-1.500€48k-120k€350-700

Range orientativi 2024-2025 — dati specifici sulla quotazione OMI ufficiale (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/fabbricatiterreni/omi). I prezzi premium (attici panoramici, ristrutturazioni di lusso, immobili storici di pregio) possono superare significativamente il massimo della fascia. Canoni di mercato indicativi: variabili in base alla domanda locale e durata contratto.

Domande frequenti

Come si calcola il prezzo al metro quadro?

Prezzo al mq = prezzo totale / superficie commerciale. Esempio: appartamento €240.000 di 80 mq commerciali → €3.000/mq. Usa SEMPRE la superficie commerciale, non la calpestabile (che è più piccola) né la catastale (che a volte differisce). Per confronti onesti tra immobili diversi pretendi di sapere la metratura commerciale e i criteri usati per calcolarla.

Cos'è la superficie commerciale?

Una metrica convenzionale (UNI 10750) che pondera i mq di un immobile: 100% calpestabile interno + 100% muri interni + 50% muri perimetrali esterni + 25-30% balconi/logge + 30-40% terrazze + 10-15% giardini esclusivi + 25-50% cantine/soffitte non agibili. È la metrica usata nei prezzi degli annunci immobiliari, dalla maggior parte delle agenzie e nei rogiti.

Dove trovo i prezzi medi al mq della mia zona?

Sull'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate (https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/fabbricatiterreni/omi). Pubblica semestralmente le quotazioni min/medie/max per ogni microzona di ogni comune italiano. È la fonte ufficiale usata da banche per perizie, notai per il sistema prezzo-valore, e periti.

Qual è il prezzo al mq medio in Italia?

Estremamente variabile per zona. Milano centro: €8.000-15.000/mq. Roma centro: €5.000-10.000/mq. Firenze, Bologna, Torino centri: €3.500-6.500/mq. Capoluoghi medi (Padova, Verona, Bari, Catania): €1.800-3.200/mq. Piccoli comuni del Sud o aree in declino: €600-1.500/mq. Differenze dell'ordine di 10× tra zone più costose e meno.

Lo stesso immobile può avere prezzi al mq diversi?

Sì, per due ragioni. Prima: diverse agenzie/venditori possono calcolare la superficie commerciale con ponderazioni leggermente diverse (es. balcone al 25% o 30%). Seconda: stesso immobile può essere quotato differentemente in base allo stato (ristrutturato vs da ristrutturare ±20-30%), al piano, all'efficienza energetica. Confronta sempre 'a parità di condizioni'.

Come uso il prezzo al mq per decidere se un acquisto è conveniente?

Confronta con: (1) i valori OMI della zona — se il prezzo è oltre il 10% sopra il massimo OMI, è caro; (2) altri annunci attivi in zona per immobili simili; (3) i prezzi di compravendita storici (i notai pubblicano statistiche). Verifica anche il rapporto prezzo/canone (price-to-rent ratio): sotto 15 = zona conveniente per acquisto, sopra 25 = zona dove conviene affittare.

Riferimenti e fonti ufficiali

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Metodologia e revisione

Ugo Candido ✓ Editor
Founder & Editor-in-Chief di CalcDomain — responsabile della metodologia, delle fonti e della revisione tecnica di questo calcolatore.

Prezzo al mq = prezzo totale dichiarato / superficie commerciale dell'immobile. Il calcolatore usa la metratura commerciale, non quella calpestabile né quella catastale: differenze importanti che incidono sul confronto. I prezzi al mq di riferimento per ogni zona sono pubblicati semestralmente dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate.

Scritto da Ugo Candido · Ultimo aggiornamento June 1, 2026.